Il cammino del Beato Guglielmo


Il cammino, a cura dell’Associazione “Amici di San Felice” inizia dal Medievale eremo San Felice. Da qui si scende fino al ponte Saraceno, immettendosi sulla S.P. 18 Trabia-Ventimiglia. Dopo un breve tratto, si lascia la strada provinciale per intraprendere la discesa verso la diga Rosamarina, costeggiando le falde di Cozzo Sannita, in c.da Pergola.
In fondo alla discesa inizia la circumnavigazione del bacino idrico, passando proprio sulla struttura della diga per proseguire il giro dello stesso, fino all'inizio di una impegnativa salita, in località Mandranova che conduce fino a Caccamo. Da Caccamo ci si immette sulla SS 285 in direzione della frazione di S. Giovanni Li Greci, scendendo poi nel cuore della valle del fiume Torto. Dal fiume, si risale in direzione di Montemaggiore Belsito per poi addentrarsi nel complesso boscato di Favara-Granza, fino a raggiungere Caltavuturo. Da Caltavuturo, si prosegue, sulla Regia Trazzera 284 fino ad arrivare all'eremo di San Gandolfo e quindi Polizzi Generosa. Da Polizzi si prosegue poi sulla SS 643, fino a Portelle del Campo prima e Portella delle Piante poi fino alla frazione di Calcarelli. Il cammino continua in direzione di Petralia Sottana, attraversando le falde di Tufo Gipsi. Da Petralia Sottana si intraprende la strada per c.da Gisa per poi risalire lungo il sentiero dei pellegrini, fino al Santuario di Madonna dell'Alto. Dal santuario, si scende verso Piano Grande e successivamente Piano Iola e quindi giù fino a Passo Canale. Superando Case La Pazza e il Passo Bonfante, e risalendo poi per le falde di Pizzo Canna, si scende quindi per il vallone Sambuchi fino alla Rocca Gonato. Ancora per la strada verso San Focà, superando la vecchia Abbazia di Santa Maria del Parto, si giunge alla meta finale di Castelbuono.

Assistenza e info:
Associazione “Amici di San Felice”
Giuseppe Geraci +39 339 2009857