Parco delle Madonie

Il Parco delle Madonie, istituito dalla Regione Sicilia il 9 novembre 1989, ha tra le sue finalità la salvaguardia, la gestione, la conservazione e la difesa del paesaggio e dell’ambiente naturale, per consentire migliori condizioni di abitabilità nell’ambito dello sviluppo dell’economia e di un corretto assetto del territorio protetto. Quest’ultimo ricade in 15 pregiati comuni nella provincia di Palermo il cui paesaggio d’eccezionale bellezza, per circa 40mila ettari, compendia la geodiversità e biodiversità più ricca del  Mediterraneo centrale. Infatti in questo territorio, che comprende  appena il 2% di quello siciliano, crescono la metà delle specie di flora più evoluta presente nell’isola, ben 2600 specie; sono rappresentate  inoltre tutte le specie di mammiferi presenti in Sicilia. Le montagne madonite  sono le più antiche emerse in Sicilia, esse risalgono  al Triassico  medio-superiore a circa 230-220 milioni di anni. Le Madonie  per la loro importanza geologica fanno parte  del circuito del geopark mondiale. Nel 2001 il Parco delle Madonie  è entrato a far parte dell’Europea Geoparks Network, riconosciuto dall’UNESCO da circa un anno, nel 2004 nel Global Geoparks Network. Attualmente i geoparchi  nel mondo sono un centinaio e presenti in ventisei nazioni, l’Italia con i suoi nove parchi riconosciuti dall’Unesco è al primo posto in Europa ed al secondo nel mondo dopo la Cina. Sono presenti numerosi alberi secolari, tra i quali vanno ricordati sicuramente gli ultimi 30 esemplari Abies Nebrodensis (Abeti delle Madonie) del mondo e la cattedrale naturale di Piano Pomo costituita da 317 agrifogli giganti. I comuni del parco sono: Caltavuturo, Castelbuono, Castellana, Cefalù, Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina,  San Mauro Castelverde, Sclafani Bagni, Scillato. Paesi ricchi di storia, beni artistici e cultura immateriale.

 

 

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